Settore Beni Culturali2018-11-04T16:17:16+00:00

BENI CULTURALI

Protettivo nanotecnologico per Belle Arti: un contributo rivoluzionario per il recupero e la conservazione dei materiali archeologici e di pregio

Il mondo della pietra è sempre stato affascinante e ricco di storia. Dall’età della pietra dove si creava tutto con essa, dalle piramidi egizie, azteche, ai templi, alle massicciate romane… E così marmi, graniti, tufo, prendevano vita per trasformarsi nell’enorme patrimonio culturale che rende così unico il nostro Paese.
Negli ultimi anni, purtroppo, i processi di degrado di questo immenso patrimonio hanno subito una violenta accelerata proprio a causa dei crescenti fenomeni di inquinamento.
Paradossalmente si è evidenziato un decadimento più rovinoso negli ultimi 50 anni che nei secoli precedenti.

Così opere che per millenni sono rimaste nel loro splendore mostrano oggi importanti segni di degrado.

Trovare quindi delle soluzioni per difendere questi preziosi beni dal degrado ambientale, dall’aggressione degli agenti atmosferici, dalle piogge acide, dai muschi e dallo sporco, è oggi più che mai una necessità primaria.
Negli ultimi decenni, per conferire protezione e consolidare, venivano utilizzati i polimeri, principalmente resine acriliche e viniliche che, contrariamente alle aspettative, hanno indotto ad un ulteriore degrado delle opere d’arte.

Vantaggi del trattamento

  • eccellenti proprietà idrofobiche e olefobiche
  • trattamento invisibile
  • resistente agli agenti chimici
  • resistente alle azioni abrasive
  • applicazione semplice
  • stabile ai raggi UV
  • lunga durata nel tempo

Principali fattori naturali di degrado

I principali fattori di degrado di origine naturale sono costituiti dall’acqua, dalle variazioni di temperatura, dalle radiazioni elettromagnetiche e dai gas atmosferici.

  • Acqua – l’acqua può contribuire a processi di degrado, sia allo stato di liquido che a quello di solido o di vapore.
  • Oscillazioni termiche – l’aumento delle dimensioni che tutti i materiali subiscono quando sono riscaldati (dilatazione termica) o ghiacciati.
  • Gas atmosferici – l’ossigeno, in presenza di adatte sinergie (radiazioni visibili e ultraviolette, acqua, catalizzatori, come ad es. ossidi metallici), causa fenomeni di ossidazione dei materiali organici.

L’attività dell’uomo determina spesso condizioni adatte per lo sviluppo dei processi di degrado, anzi ne è uno dei fattori più importanti.

I nostri protettivi nanotecnologici possono apportare un contributo inimmaginabile al mondo delle Belle Arti: la formulazione ha la capacità di modificare la materia del substrato, trasformando l’energia di superficie da alta a bassa, così da creare un reticolo tridimensionale con una potente forza repulsiva che respinge qualsiasi contaminante: acqua, agenti inquinanti, grasso, sporco, calcare, ecc. fornendo una protezione straordinaria.